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Risoluzione del test LGL03 per la Costa Rica

Farm plot overlaps with an indigenous people or local communities territory

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Scritto da Phil Straver

Panoramica delle comunità IPLC in Costa Rica

In Costa Rica, i territori IPLC rappresentano circa il 6% della superficie del Paese e possono essere ricondotti a un unico gruppo principale:

I popoli indigeni che vivono nelle aree delle Reservas Indígenas. Nel Paese sono presenti otto etnie: Huetar, Maleku, Bribri, Cabécar, Brunka, Ngäbe, Bröran e Chorotega, che rappresentano il 2.4% della popolazione totale del Paese (IWGIA, 2025). Le aree indigene in Costa Rica sono regolate principalmente dalla Legge n. 6172 sui popoli indigeni (1977), dal Decreto regolamentare n. 8487 (1978) e dal Decreto esecutivo n. 13.568 sulla rappresentanza legale delle comunità indigene da parte delle associazioni di sviluppo e in qualità di governi locali (1982), come illustrato di seguito.

I dati georeferenziati disponibili su queste aree provengono dalla piattaforma Landmark e sono consultabili all'indirizzo https://landmarkmap.org/map. Le informazioni si basano sui dati di “El Observatorio del Desarrollo, Universidad de Costa Rica (2008)”, disponibili all'indirizzo http://www.pueblosindigenas.odd.ucr.ac.cr. In questo dataset sono presenti 24 elementi (polygon), tutti documentati e formalmente riconosciuti dal governo.

Quando si acquista dalle aree indigene della Costa Rica, le aziende dovrebbero svolgere la propria due diligence per assicurarsi di commerciare con le comunità che hanno il diritto legittimo di vivere in questi territori; in caso contrario, le aziende rischiano di avere a che fare con soggetti non autorizzati che potrebbero violare i diritti fondiari dei popoli indigeni.

Contestualizzare le farm a rischio

Popoli indigeni | Reservas Indígenas

Base giuridica

Articolo 1. Sono indigene le persone che costituiscono gruppi etnici discendenti diretti delle civiltà precolombiane e che mantengono una propria identità.

Articolo 2. Le comunità indigene hanno piena capacità giuridica di acquisire diritti e assumere obbligazioni di ogni tipo. Non sono enti statali.

Articolo 3. Le riserve indigene sono inalienabili e imprescrittibili, non trasferibili ed esclusive delle comunità indigene che le abitano. I non indigeni non possono affittare, locare, acquistare o acquisire in qualsiasi altro modo terreni o fondi all'interno di queste riserve. Gli indigeni possono negoziare le proprie terre solo con altri indigeni. Qualsiasi trasferimento o negoziazione di terre o delle relative migliorie nelle riserve indigene tra indigeni e non indigeni è assolutamente nullo, con le conseguenze legali che ne derivano. Le terre, le relative migliorie e i prodotti delle riserve indigene sono esenti da qualsiasi tipo di imposta nazionale o comunale, presente o futura.

Articolo 4. Le riserve saranno governate dagli indigeni secondo le loro strutture comunitarie tradizionali o dalle leggi della Repubblica che le disciplinano, sotto il coordinamento e la consulenza della CONAI. La popolazione di ciascuna riserva costituisce un'unica comunità, amministrata da un Consiglio direttivo che rappresenta l'intera popolazione; se l'estensione geografica lo richiede, dal consiglio principale dipenderanno comitati ausiliari.

Articolo 6. (...) Le attività imprenditoriali stabilite all'interno delle riserve indigene dovrebbero essere amministrate preferibilmente da cooperative o da altri gruppi organizzati della comunità.

Articolo 7. Le terre comprese nelle riserve aventi destinazione forestale devono mantenere tale carattere, al fine di preservare l'equilibrio idrologico dei bacini idrografici e di conservare la fauna selvatica di quelle regioni.

Articolo 3. Per l'esercizio dei diritti e l'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 2 della Legge indigena, le Comunità indigene adotteranno l'organizzazione prevista dalla Legge n. 3859 della Direzione nazionale delle associazioni di sviluppo comunitario e dal relativo regolamento.

Articolo 5. Le strutture comunitarie tradizionali [Consiglio direttivo] di cui all'articolo 4° della Legge opereranno all'interno delle rispettive Comunità; le Associazioni di sviluppo, una volta registrate legalmente, rappresenteranno tali Comunità in sede giudiziale ed extragiudiziale.

Articolo 1. Le Associazioni di sviluppo integrale hanno la rappresentanza legale delle Comunità indigene e agiscono come loro governo locale.

Articolo 2. Per ciascuna Riserva indigena può esistere una sola Associazione di sviluppo indigena. Se l'estensione della Riserva lo giustifica, possono esistere comitati locali e/o associazioni specifiche per scopi specifici, ma tali organizzazioni restano dipendenti dall'Associazione di sviluppo integrale.

Articolo 3. I limiti giurisdizionali delle Associazioni di sviluppo integrale delle Comunità indigene devono coincidere con i limiti delle Riserve definiti dai decreti che le hanno istituite. Le Associazioni di sviluppo delle comunità non indigene non possono avere giurisdizione su aree situate all'interno delle Riserve indigene; le Associazioni di sviluppo delle Comunità indigene non possono avere giurisdizione su aree situate al di fuori delle Riserve indigene.

Messaggio di mitigazione

Se il farm plot si trova all'interno di un territorio di popoli indigeni (Reservas Indígenas, nella lingua originale), significa che ci si sta approvvigionando da un territorio IPLC in Costa Rica. Questi territori sono regolati principalmente dalla Legge n. 6172 sui popoli indigeni (1977), dal Decreto regolamentare n. 8487 (1978) e dal Decreto esecutivo n. 13.568 sulla rappresentanza legale delle comunità indigene da parte delle associazioni di sviluppo e in qualità di governi locali (1982). Per svolgere adeguatamente la due diligence, verificare che la propria azienda intrattenga relazioni commerciali con i popoli indigeni che occupano legittimamente quest'area. Assicurarsi che le relazioni commerciali della propria azienda siano approvate dalle organizzazioni che rappresentano legittimamente quel territorio specifico, ossia il Consiglio direttivo della comunità e/o le Associazioni di sviluppo integrale. Evitare di commerciare con intermediari non autorizzati o terzi che potrebbero violare i diritti fondiari dei popoli indigeni.

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