Riepilogo
Panoramica delle comunità IPLC in Colombia
In Colombia, i territori IPLC possono essere suddivisi in tre gruppi principali.
Il primo comprende i popoli indigeni che vivono nelle aree di Resguardo Indígena. Si tratta di terre collettive di proprietà dei popoli indigeni come gruppo (e non di proprietà individuali), basate sul principio che tali terre non possono essere affittate, vendute o diventare un bene negoziabile (si veda Comisión de la Verdad, s.d.). Le aree più estese di Resguardos Indígenas si trovano nel bioma amazzonico e una grande quantità del caffè attualmente prodotto ed esportato dalla Colombia proviene da queste aree. È quindi prevedibile che i polygon di approvvigionamento delle aziende si sovrappongano ad aree di Resguardo Indígena. Queste aree sono regolate principalmente dagli articoli 63 e 329 della Costituzione della Colombia (1991), nonché dal Decreto 2164 (1995), come illustrato di seguito.
Il secondo comprende le comunità nere, afrocolombiane, raizal e palenquera che vivono nelle aree di Consejos Comunitarios. Si tratta di comunità locali tradizionali, sebbene non indigene. Si trovano principalmente sulla costa pacifica della Colombia, tra i confini con l'Ecuador e Panamá. Queste aree sono regolate principalmente dall'articolo transitorio 55 della Costituzione della Colombia (1991), nonché dalla Legge 70 (1993) e dal Decreto nazionale 1745 (1995), come illustrato di seguito.
Il terzo comprende i contadini che vivono nelle aree di Zonas de Reserva Campesina. Questi territori sono specificamente destinati a garantire i mezzi di sussistenza degli agricoltori familiari e sono analoghi agli insediamenti della riforma agraria di altri paesi. Il loro obiettivo è garantire la redistribuzione delle terre, l'equità sociale e lo sviluppo sostenibile nella Colombia rurale. Rispetto alle altre due categorie, questa rappresenta un'area di dimensioni minori e contiene solo pochi polygon. Queste aree sono regolate principalmente dalla Legge 160 (1994) e dal Decreto 1777 (1996), come illustrato di seguito.
Tutti questi territori IPLC sono formalmente documentati, riconosciuti dal governo e regolati da una legislazione specifica. I dati disponibili su queste aree sono pubblicati ufficialmente dall'Agenzia nazionale delle terre della Colombia (Agencia Nacional de Tierras) e sono consultabili all'indirizzo https://data-agenciadetierras.opendata.arcgis.com/. Questo dataset contiene 1085 elementi (polygon o punti), di cui 833 relativi a popoli indigeni e 252 a comunità locali.
Quando si approvvigionano da aree IPLC della Colombia, le aziende dovrebbero svolgere la propria due diligence per assicurarsi di commerciare con le comunità che hanno legalmente diritto a vivere in questi territori; in caso contrario, le aziende rischiano di trattare con soggetti non autorizzati che potrebbero violare i diritti fondiari in queste aree IPLC.
Contestualizzare le farm a rischio
Popoli indigeni | Resguardo Indígena
Base giuridica
Articolo 63. I beni di uso pubblico, i parchi naturali, le terre comunitarie dei gruppi etnici, le terre protette, il patrimonio archeologico della Nazione e gli altri beni determinati dalla legge sono inalienabili, imprescrittibili e impignorabili.
Articolo 329. La costituzione delle entità territoriali indigene sarà soggetta alle disposizioni della Legge organica sull'ordinamento territoriale e la loro delimitazione sarà effettuata dal Governo nazionale, con la partecipazione dei rappresentanti delle comunità indigene, previo parere della Commissione per l'ordinamento territoriale. Le riserve sono proprietà collettiva e non sono trasferibili. La legge definirà le relazioni e il coordinamento di queste entità con quelle di cui fanno parte.
PARAGRAFO. Nel caso di un territorio indigeno che comprenda il territorio di due o più dipartimenti, la sua amministrazione sarà svolta dai consigli indigeni in coordinamento con i governatori dei rispettivi dipartimenti. Qualora tale territorio decida di costituirsi come entità territoriale, ciò avverrà nel rispetto dei requisiti stabiliti nel primo comma del presente articolo.
Articolo 21. Natura giuridica. Le riserve indigene (Resguardo Indígena) sono proprietà collettiva delle comunità indigene a favore delle quali sono state costituite e, conformemente agli articoli 63 e 329 della Costituzione politica, sono inalienabili, imprescrittibili e impignorabili.
Queste riserve sono un'istituzione giuridica e sociopolitica speciale, costituita da una o più comunità indigene che, con un titolo collettivo di proprietà che gode delle garanzie della proprietà privata, possiedono il proprio territorio; inoltre, per la gestione del proprio territorio e della propria vita interna sono rette da un'organizzazione autonoma tutelata dalla giurisdizione indigena e dal proprio sistema normativo.
Paragrafo. I membri della comunità indigena della riserva non possono alienare, affittare per conto proprio o ipotecare le terre che costituiscono la riserva.
Articolo 22. Gestione e amministrazione. Le aree costituite come riserve indigene saranno gestite e amministrate dai rispettivi consigli o autorità tradizionali delle comunità, conformemente ai loro usi e costumi, alla legislazione speciale in materia e ai regolamenti adottati in materia da tali comunità.
Paragrafo. Quando le comunità sono solite produrre su appezzamenti familiari e dispongono a tal fine di assegnazioni di terra, il consiglio o l'autorità tradizionale redigerà un prospetto delle assegnazioni effettuate o da effettuare tra le famiglie della suddivisione, che potrà essere soggetto a revisione e regolamentazione da parte dell'INCODER, al fine di conseguirne un'equa ridistribuzione tra tutte le famiglie che la compongono e di adempiere alla funzione sociale della proprietà della riserva stabilita dalla Costituzione politica e dalla Legge 160 del 1994.
Messaggio di mitigazione
Se il farm plot si trova all'interno di un territorio di popoli indigeni (Resguardo Indígena, nella lingua originale), significa che l'approvvigionamento proviene da un territorio IPLC documentato e ufficialmente riconosciuto dal governo nazionale della Colombia. Questi territori sono tutelati dalla giurisdizione indigena e sono regolati principalmente dalla Costituzione della Colombia (1991) e dal Decreto 2164 (1995). Per svolgere adeguatamente la due diligence, si assicuri che la Sua azienda intrattenga rapporti commerciali con i popoli indigeni che occupano legalmente quest'area. Si assicuri che la Sua azienda commerci con le organizzazioni autonome di quel territorio, come i consigli indigeni e le autorità tradizionali, oppure con associazioni, cooperative, singoli membri o partner esterni autorizzati. Eviti di commerciare con intermediari o terzi non autorizzati che potrebbero violare i diritti fondiari dei popoli indigeni.
Comunità afrodiscendenti | Consejos Comunitarios de Comunidades Negras, Afrocolombianas, Raizales y Palenqueras
Base giuridica
Articolo 55. Entro due anni dall'entrata in vigore della presente Costituzione, il Congresso emanerà, previo studio di una commissione speciale che il Governo istituirà a tal fine, una legge che riconosca alle comunità nere che hanno occupato terre incolte nelle zone rurali lungo i fiumi del Bacino del Pacifico, secondo le loro pratiche tradizionali di produzione, il diritto alla proprietà collettiva delle aree che saranno delimitate dalla stessa legge. In ciascun caso, alla commissione speciale di cui al comma precedente parteciperanno rappresentanti eletti dalle comunità interessate. La proprietà così riconosciuta sarà trasferibile solo nei termini stabiliti dalla legge. La stessa legge stabilirà meccanismi per la tutela dell'identità culturale e dei diritti di queste comunità e per la promozione del loro sviluppo economico e sociale.
PARAGRAFO 1. Le disposizioni del presente articolo potranno essere applicate ad altre zone del paese che presentino condizioni analoghe, con la stessa procedura e previo studio e parere favorevole della commissione speciale qui prevista.
PARAGRAFO 2. Se alla scadenza del termine indicato nel presente articolo il Congresso non avrà emanato la legge a cui esso fa riferimento, il Governo vi provvederà entro i sei mesi successivi, mediante una norma avente forza di legge.
Articolo 1. La presente legge ha lo scopo di riconoscere il diritto alla proprietà collettiva delle terre delle comunità nere che hanno occupato terre incolte nelle zone rurali lungo i fiumi del Bacino del Pacifico, secondo le loro pratiche tradizionali di produzione, in conformità con le disposizioni degli articoli seguenti. Essa mira inoltre a stabilire meccanismi per la tutela dell'identità culturale e dei diritti delle comunità nere della Colombia in quanto gruppo etnico e a promuoverne lo sviluppo economico e sociale, al fine di garantire che tali comunità ottengano condizioni reali di pari opportunità rispetto al resto della società colombiana.
Conformemente alle disposizioni del Paragrafo 1 dell'articolo transitorio 55 della Costituzione politica, la presente legge si applicherà anche alle zone incolte, rurali e rivierasche occupate da comunità nere che hanno pratiche tradizionali di produzione in altre zone del paese e che soddisfano i requisiti stabiliti dalla presente legge.
Articolo 4. Lo Stato concederà alle comunità nere di cui alla presente legge la proprietà collettiva delle aree che, conformemente alle definizioni contenute nell'articolo 2, comprendono le terre demaniali nelle zone rurali lungo i fiumi del Bacino del Pacifico e quelle situate nelle zone di cui al secondo comma dell'articolo 1 della presente legge, che esse hanno occupato secondo le loro pratiche tradizionali di produzione.
Le terre per le quali viene determinato il diritto alla proprietà collettiva saranno denominate a tutti gli effetti di legge "Terre delle comunità nere" (Tierras de las Comunidades Negras).
Articolo 5. Per ricevere in proprietà collettiva le terre assegnabili, ciascuna comunità costituirà un Consiglio comunitario come forma di amministrazione interna, i cui requisiti saranno determinati dai regolamenti emanati dal Governo nazionale. Oltre a quelle previste dai regolamenti, i Consigli comunitari hanno le seguenti funzioni: delimitare e assegnare le aree all'interno delle terre aggiudicate; garantire la conservazione e la tutela dei diritti di proprietà collettiva, la preservazione dell'identità culturale, l'uso e la conservazione delle risorse naturali; scegliere il rappresentante legale della rispettiva comunità in quanto persona giuridica e agire come mediatori amichevoli nei conflitti interni conciliabili.
CAPITOLO II: Dei Consigli comunitari
Articolo 3. Definizione. Una comunità nera può costituirsi in Consiglio comunitario, che in quanto persona giuridica esercita la massima autorità di amministrazione interna all'interno delle Terre delle comunità nere, conformemente ai mandati costituzionali e legali che lo regolano e agli altri che gli sono attribuiti dal sistema di diritto proprio di ciascuna comunità.
Ai sensi del numero 5 dell'articolo 2 della Legge 70 del 1993, una comunità nera è l'insieme di famiglie di discendenza afrocolombiana che possiedono una propria cultura, condividono una storia e hanno tradizioni e costumi propri nell'ambito del rapporto tra campagna e villaggio, che rivelano e preservano la coscienza e l'identità che le distinguono da altri gruppi etnici.
Il Consiglio comunitario è composto dall'Assemblea generale e dalla Giunta.
Messaggio di mitigazione
Se il farm plot si trova all'interno di un territorio di comunità afrodiscendenti (Consejos Comunitarios de Comunidades Negras, Afrocolombianas, Raizales y Palenqueras, nella lingua originale), significa che l'approvvigionamento proviene da un territorio IPLC documentato e ufficialmente riconosciuto dal governo nazionale della Colombia. Questi territori sono regolati principalmente dalla Costituzione nazionale del 1991, dalla Legge 70 del 1993 e dal Decreto nazionale 1745 del 1995. Per svolgere adeguatamente la due diligence, si assicuri che la Sua azienda intrattenga rapporti commerciali con le comunità afrodiscendenti che occupano legalmente quest'area. Si assicuri che la Sua azienda commerci con il Consiglio comunitario (Consejo Comunitario) designato per quel territorio, oppure con associazioni, cooperative, singoli membri o partner esterni autorizzati. Eviti di commerciare con intermediari o terzi non autorizzati che potrebbero violare i diritti fondiari di questa comunità locale.
Comunità contadine | Zonas de Reserva Campesina
Base giuridica
Articolo 1. Ispirata al precetto costituzionale secondo cui è dovere dello Stato promuovere l'accesso progressivo alla proprietà della terra da parte dei lavoratori agricoli e ad altri servizi pubblici rurali, al fine di migliorare il reddito e la qualità della vita della popolazione rurale, la presente Legge persegue i seguenti obiettivi:
(...) Nono. Regolare l'occupazione e l'uso delle terre incolte della Nazione, dando preferenza nella loro assegnazione agli agricoltori a basso reddito, e istituire Zonas de Reserva Campesina per la promozione della piccola proprietà rurale, nel rispetto delle politiche di conservazione dell'ambiente e delle risorse naturali rinnovabili e dei criteri di ordinamento territoriale e della proprietà rurale indicati.
Articolo 4. Il Sistema nazionale di riforma agraria e sviluppo rurale contadino è composto da otto sottosistemi, con competenze e obiettivi propri, debitamente coordinati tra loro. La loro pianificazione deve tenere conto delle esigenze e degli interessi specifici delle donne contadine, afrocolombiane e indigene, nonché delle garanzie dei diritti territoriali dei popoli indigeni e delle comunità nere, afrocolombiane, raizal e palenquera. Ciascun sottosistema sarà guidato dal Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo rurale insieme a un ulteriore ente.
Questi sottosistemi sono:
1. Acquisizione e assegnazione delle terre e processi agrari per la riforma agraria e garanzia dei diritti territoriali dei contadini, dei popoli indigeni e delle comunità nere, afrocolombiane, raizal e palenquera, coordinato dall'Agenzia nazionale delle terre (ANT). Anche gli enti territoriali possono partecipare al cofinanziamento con l'ANT per l'acquisto di terre a favore dei soggetti beneficiari della riforma agraria e della riforma rurale integrale.
2. Delimitazione, costituzione e consolidamento delle Zonas de Reserva Campesina, delimitazione, uso e gestione delle isole fluviali e savane comunali e organizzazione e formazione contadina, coordinato dal Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo rurale.
(...)
Articolo 80. Articolo applicabile CONDIZIONATAMENTE. Le Zonas de Reserva Campesina sono le aree geografiche selezionate dal Consiglio di amministrazione dell'INCORA, tenendo conto delle caratteristiche agroecologiche e socioeconomiche regionali. I rispettivi regolamenti indicheranno le estensioni minime e massime che possono essere aggiudicate, determinate in Unità agricole familiari, il numero di queste che possono essere concesse o detenute in proprietà, nonché i requisiti, le condizioni e gli obblighi che gli occupanti delle terre devono dimostrare e adempiere.
Nelle Zonas de Reserva Campesina, l'azione dello Stato terrà conto, oltre che dei principi guida precedenti, delle norme e dei criteri in materia di ordinamento territoriale ambientale, dell'effettività dei diritti sociali, economici e culturali dei contadini, della loro partecipazione agli organi di pianificazione e decisione regionali e delle caratteristiche delle modalità di produzione.
Al fine di regolare le superfici massime di proprietà privata che possono essere detenute da qualsiasi persona fisica o giuridica, o in comunione indivisa, nelle Zonas de Reserva Campesina istituite, l'Istituto procederà ad acquisire, mediante la procedura indicata nel Capitolo VI della presente Legge o mediante espropriazione, le superfici che eccedono i limiti consentiti.
Articolo 81. Articolo applicabile CONDIZIONATAMENTE1. Salvo quanto previsto dall'articolo 83 della presente Legge, le Zone di colonizzazione e quelle in cui predomina l'esistenza di terre demaniali sono Zonas de Reserva Campesina.
Articolo 84. Articolo applicabile CONDIZIONATAMENTE1. Nella formulazione ed esecuzione dei piani di sviluppo dei processi di colonizzazione nelle Zonas de Reserva Campesina, è obbligatoria la partecipazione dei sindaci dei comuni inclusi nei rispettivi studi, nonché delle organizzazioni che rappresentano gli interessi dei coloni.
In tutti i regolamenti emanati dall'Istituto colombiano della riforma agraria relativi ai processi di colonizzazione saranno incluse le norme fondamentali che regolano la conservazione, la tutela e l'uso delle risorse naturali secondo il criterio dello sviluppo sostenibile nella rispettiva regione, e saranno determinate con precisione le aree che, per le loro particolari caratteristiche, non possono essere oggetto di occupazione e sfruttamento.
Articolo 1. Ambito di applicazione. Il presente Decreto si applica alle Zonas de Reserva Campesina di cui al Capitolo XIII della Legge 160 del 1994, che saranno istituite e delimitate dal Consiglio di amministrazione dell'lNCORA nelle zone di colonizzazione, nelle regioni in cui predominano le terre demaniali e nelle aree geografiche le cui caratteristiche agroecologiche e socioeconomiche richiedono la regolamentazione, la limitazione e l'ordinamento della proprietà o del possesso delle terre rurali.
Le Zonas de Reserva Campesina hanno lo scopo di promuovere e stabilizzare l'economia contadina, superare le cause dei conflitti sociali che le colpiscono e, in generale, creare le condizioni per il raggiungimento della pace e della giustizia sociale nelle rispettive aree.
Paragrafo 1. Le Zone di riserva contadina possono comprendere anche le zone cuscinetto dell'area del Sistema nazionale dei parchi naturali, allo scopo di sviluppare attività modello e sistemi produttivi formulati nei piani ambientali stabiliti per le rispettive zone. Nelle zone di sovrapposizione, tali piani devono rispettare la normativa stabilita per le zone cuscinetto.
Paragrafo 2. In casi eccezionali, e al fine di istituire o ampliare una Zona di riserva contadina, l'autorità ambientale competente, su richiesta del Consiglio di amministrazione dell'Incora, può sottrarre un'area di Riserva forestale che al momento dell'emanazione del presente decreto risulti antropizzata, conformemente alle disposizioni in materia del Codice nazionale delle risorse naturali rinnovabili e della tutela ambientale e alle altre disposizioni complementari. In ogni caso, il Governo nazionale favorirà le attività volte a recuperare la vocazione forestale del suolo.
Articolo 2. Obiettivi. La costituzione e la delimitazione delle Zonas de Reserva Campesina hanno i seguenti obiettivi:
1. Controllare l'espansione inappropriata della frontiera agricola del paese.
2. Evitare e correggere i fenomeni di concentrazione iniqua o di frammentazione antieconomica della proprietà rurale.
3. Creare le condizioni per l'adeguato consolidamento e lo sviluppo sostenibile dell'economia contadina e dei coloni nelle rispettive zone.
4. Regolare l'occupazione e l'uso delle terre demaniali, dando preferenza nella loro assegnazione ai contadini o ai coloni con risorse limitate.
5. Creare e costituire una proposta integrale di sviluppo umano sostenibile, di ordinamento territoriale e di gestione politica.
7. Facilitare l'esecuzione integrale delle politiche di sviluppo rurale.
8. Rafforzare gli spazi di concertazione sociale, politica, ambientale e culturale tra lo Stato e le comunità rurali, garantendo la loro adeguata partecipazione agli organi di pianificazione e decisione locali e regionali.
Messaggio di mitigazione
Se il farm plot si trova all'interno di un territorio di comunità contadine (Zonas de Reserva Campesina, nella lingua originale), significa che l'approvvigionamento proviene da un territorio IPLC documentato e ufficialmente riconosciuto dal governo nazionale della Colombia. Questi territori sono regolati principalmente dalla Legge 160 (1994) e dal Decreto 1777 (1996). Per svolgere adeguatamente la due diligence, si assicuri che la Sua azienda intrattenga rapporti commerciali con la comunità contadina che occupa legalmente quest'area in conformità con il piano di sviluppo dell'INCORA. Si assicuri che la Sua azienda commerci con le organizzazioni che rappresentano i contadini di quel territorio, oppure con associazioni, cooperative, singoli membri o partner esterni autorizzati. Eviti di commerciare con intermediari o terzi non autorizzati che potrebbero violare i diritti fondiari di questa comunità locale.
