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Come convertire i punti di confine in un polygon

Scopra come creare un polygon collegando le coordinate dei punti di confine

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Scritto da Phil Straver

Introduzione

Nell'elaborazione dei dati spaziali, capita spesso di disporre solo dei punti di confine di un polygon anziché del polygon stesso. Questa situazione può verificarsi per vari motivi, come dataset incompleti, raccolta dei dati tramite GPS o errori di digitalizzazione manuale. Quando sono disponibili solo i punti di confine, è necessario ricostruire il polygon per consentire una corretta analisi e visualizzazione spaziale.

Non convertire i punti di confine in polygon può causare problemi come calcoli di superficie imprecisi, disallineamenti nelle sovrapposizioni spaziali e difficoltà di integrazione con altri dataset geospaziali. La conversione di questi punti in un polygon garantisce che i dati siano strutturati correttamente per ulteriori analisi, per la visualizzazione e per le applicazioni di gestione del territorio.

QGIS, un potente Sistema Informativo Geografico open source, offre strumenti che facilitano questo processo di conversione. In questo tutorial imparerà a trasformare i punti di confine in un polygon con QGIS.

Questo tutorial presuppone che QGIS sia già installato sul Suo computer. In caso contrario, può seguire questa guida ufficiale per installarlo.

Questo tutorial è stato realizzato su un computer macOS, ma gli utenti di altri sistemi operativi dovrebbero poterlo seguire senza differenze significative.


Verificare il Plot ID

Prima di convertire i punti in un polygon, è essenziale verificare che il dataset contenga una colonna che indichi l'ordine corretto dei punti. Questo ordinamento consente a QGIS di creare prima una polyline (una sequenza di punti collegati) e poi di convertirla in un polygon.

Per verificare l'ordine dei punti:

  1. Fare clic con il tasto destro sul layer dei punti nel pannello Layers

  2. Selezionare Open Attribute Table.

  3. Cercare una colonna (ad es. plot_id) che definisca l'ordine in cui i punti devono essere collegati. Se tale colonna non esiste, potrebbe essere necessario crearla manualmente assegnando a ciascun punto un ordine sequenziale univoco.

La presenza di questa colonna è fondamentale per collegare correttamente i punti e formare una polyline.


Convertire i punti in polyline

Una volta confermato l'ordine dei punti, il passaggio successivo consiste nell'utilizzare lo strumento Points to Path di QGIS per convertire i punti ordinati in una polyline.

  1. Aprire il Processing Toolbox facendo clic sul pulsante Tools nella barra degli strumenti.

  2. Nel pannello Processing Toolbox, cercare Points to Path. Fare doppio clic per aprirne la finestra di configurazione.

  3. Selezionare l'Input layer che contiene i punti di confine.

  4. Selezionare l'opzione Closed Path . Questa impostazione è importante perché garantisce che il punto iniziale e quello finale siano collegati, formando una forma chiusa anziché una linea aperta.

  5. Configurare Order Expression: la colonna che garantisce che i punti siano collegati nella sequenza corretta.

  6. Configurare Path Group Expression: la colonna in base alla quale i punti verranno raggruppati in polyline separate.

  7. Fare clic su Run per eseguire il processo.

Al termine del processo verrà creato un nuovo layer di polyline. Questo layer rappresenta i punti di confine collegati come un percorso continuo. È possibile verificare il risultato esaminando visivamente la mappa in QGIS.


Convertire la polyline in polygon

Dopo aver creato la polyline, il passaggio successivo consiste nel convertirla in un polygon con lo strumento Lines to Polygon di QGIS.

  1. Aprire il Processing Toolbox in QGIS, se non è già aperto.

  2. Cercare Lines to Polygon nel toolbox.

  3. Fare doppio clic sullo strumento Lines to Polygon per aprirne la finestra di configurazione.

  4. Nella finestra Lines to Polygon, selezionare come Input layer il layer di polyline creato nel passaggio precedente.

  5. Fare clic su Run per avviare il processo.

Al termine del processo verrà generato un nuovo layer di polygon. Questo layer rappresenta il polygon ricostruito a partire dai punti di confine originali.


Esportare il risultato come shapefile

Una volta creato il polygon, si consiglia di esportarlo come Shapefile per un ulteriore utilizzo nelle applicazioni GIS.

  1. Fare clic con il tasto destro sul layer di polygon appena creato nel pannello Layers.

  2. Selezionare Export

  3. Selezionare Save Features As….

  4. Impostare il Format. In questo caso sarà ESRI Shapefile (.SHP).

  5. Scegliere la cartella e il nome file desiderati per lo shapefile esportato.

  6. Fare clic su OK per salvare il file.

È ora possibile accedere alla cartella indicata per trovare lo shapefile del polygon salvato, utilizzabile per ulteriori analisi spaziali o per l'integrazione con altri dataset.


Conclusione

Convertire i punti di confine in un polygon è essenziale per garantire una rappresentazione e un'analisi spaziale accurate. Seguendo questo tutorial, ha:

  • Verificato l'ordine dei punti tramite la tabella degli attributi.

  • Convertito i punti in una polyline con lo strumento Points to Path.

  • Trasformato la polyline in un polygon con lo strumento Lines to Polygon.

  • Esportato il polygon finale come shapefile per un ulteriore utilizzo.

Questo processo è utile per diverse applicazioni geospaziali, tra cui la gestione del territorio, la mappatura agricola e l'integrazione dei dati spaziali. Invitiamo gli utenti a esercitarsi con questo metodo su dataset diversi per acquisire dimestichezza con QGIS.


Risorse aggiuntive

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